Un regalo per l’anima: le Cinque Terre

Un susseguirsi di terrazzamenti e colline coltivate con filari di uva dalla quale si ricaverà un vino dal sapore intensamente dolce, che relegano il fianco della montagna che scende verso un mare dal blu profondo ma pulito.
Oltre sette chilometri di piccole calette raggiungibili solo via mare che si aprono su scogliere a strapiombo dove, proprio aggrappati scenograficamente si trovano i borghi di incredibile selvaggio splendore di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore inseriti in un Parco Nazionale battezzato dall’UNESCO, Patrimonio dell’Umanità per il suo alto valore ambientale.

Cinque paesi che paiono offrire  un’apparente fragilità ma che realmente sono aspri e duri come la gente che li abitata e che sa come affrontare la severità di luoghi dove il lavorare la terra pare praticamente impossibile. Oggi come ieri, i contadini affrontano calate con le corde per raggiungere i terrazzamenti per raccogliere l’uva che poi lavoreranno per tramutarla in un dolce nettare con il  quale il turista potrà assaporare piatti di pesce freschissimo.
Qui il turista può fare un insolito trekking tra i vigneti, oppure andare a scoprire le strade dell’olio e della famosa oliva taggiasca dal caratteristico sapore, oppure  continuare la visita alla scoperta dei più bei borghi d’Italia nel Golfo dei Poeti e percorrere l’unica via dell’Amore che si snoda tra Riomaggiore e Manarola per affrontare uno dei più suggestivi che caratterizzano il territorio delle Cinque Terre.

La natura, per quanto possa a volta apparire arcigna, in questi luoghi ha pitturato la sua più bella interpretazione di se stessa sulla quale l’uomo, ha poi contribuito di renderla ancor più affascinante, costruendo minuscoli paesi e frazioni che sono di una bellezza unica. Un vero e proprio regalo per l’anima che qui, può in silenzio, ritrovare se stessa.

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