Come sbiancare i denti in pochi secondi

Riuscire a sbiancare i denti è il sogno di tutti e in particolare di coloro che hanno il vizio del fumo o l’abitudine di bere spesso caffè, da cui derivano antiestetiche e poco piacevoli macchie di colore giallognolo. L’abuso di caffè, come noto, è in grado di modificare l’aspetto dei denti, ma lo stesso si può dire anche per un consumo eccessivo di alcol.

E non solo: tra le cause dei denti gialli ci sono anche la genetica, l’impiego di specifici medicinali e il consumo di alcuni alimenti, tra i quali le carote. In tutto il mondo, non esiste alcun prodotto commerciale che riesca a far diventare i denti bianchi nel giro di tre minuti: se si ha a che fare con un dentifricio o con uno sbiancante chimico che assicura il raggiungimento di questi risultati, è bene stare all’erta. Nel migliore dei casi, infatti, questi risultati in realtà non vengono raggiunti; nel peggiore dei casi, invece, questi risultati vengono raggiunti, ma a prezzo di un danneggiamento dei denti e, in particolare, dello smalto che si ricopre.

Come fare, allora, per tornare ad avere una bocca splendente? Prima di ricorrere a qualsiasi tipo di trattamento invasivo, il consiglio è quello di fare riferimento al carbone attivo. Il procedimento da seguire è molto semplice: per applicarlo non bisogna fare altro che bagnare con un po’ di acqua lo spazzolino, versarvi sopra il carbone attivo e quindi lavarsi i denti come si farebbe normalmente.

Bisogna spazzolare per tre o quattro minuti, avendo l’accortezza di eseguire dei movimenti rotatori: con il passare dei secondi il carbone attivo, a mano a mano che si spazzola, assume la stessa consistenza del dentifricio. Dopodiché, basta risciacquarsi la bocca: i denti saranno diventati più bianchi.

Ma che cosa è, di preciso, il carbone attivo? Si tratta di un materiale al cui interno è presente soprattutto il carbonio amorfo. Noto anche come carbone vegetale, vanta un gran numero di proprietà benefiche per il corpo umano.

Viene usato, per esempio, come antitossico, visto che è in grado di assorbire la maggior parte dei veleni e di trattenerli, così da formare un complesso che non viene assimilato dal corpo ma è eliminato attraverso il tubo digerente. Non è un caso che, se si è colpiti da avvelenamento da funghi, la somministrazione di carbone attivo sia uno dei rimedi a cui si ricorre.

Non solo: il carbone vegetale può essere impiegato anche da chi soffre di alito cattivo, da chi deve fare i conti con il meteorismo e le aerofagie e da coloro che hanno a che fare con dilatazioni addominali, problemi intestinali o digestione difficile.

Oltre che per le intossicazioni alimentari – per esempio da arsenico, da fosforo o da alcaloidi – il carbone attivo è indicato anche per le coliti, per le diarree putride, per gli episodi di gastrite e per le dispepsie con fermentazione nell’intestino o nello stomaco. Insomma, vi si può ricorrere per rendere i denti più bianchi, ma in realtà le possibilità di utilizzo sono molte di più.

Vale la pena di ricordare che un altro rimedio naturale per rendere i denti più brillanti prevede di utilizzare il bicarbonato di sodio: in questo caso, però, è bene prestare molta attenzione, visto l’effetto corrosivo che caratterizza questo ingrediente e che rischia, a lungo andare, di compromettere lo smalto dei denti.

Se l’impiego del bicarbonato deve essere limitato al massimo a un paio di volte al mese, non ci sono problemi – da questo punto di vista – per il carbone attivo. Insomma, non c’è bisogno di recarsi da un dentista e di spendere centinaia di euro per tornare ad avere un sorriso perfetto.

About virginia

virginia