PATATE GERMOGLIATE: SI POSSONO MANGIARE O NO?

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Le patate sono davvero gustose e versatili in cucina. Le possiamo gustare cotte al vapore e all’insalata o aromatiche e abbrustolite al forno. O ancora le possiamo usare per preparare un bel gateau o un morbido purè. Spesso acquistiamo le patate in sacchetto da più di un kg: ne facciamo una bella scorta perchè si conservano a lungo in dispensa e quando i bambini (ma anche i grandi!) hanno voglia di patatine fritte non sono mai troppe! Ma il rischio che corriamo è quello di ritrovare le patate germogliate. Piccoli germogli verdi compaiono in superficie e immediatamente il dubbio ci assale: mangiare o no le patate germogliate? Corriamo qualche rischio per la nostra salute? Eliminiamo solo la parte germogliata o buttiamo nella pattumiera tutto il tubero?

E siccome sono anche molti i miti da sfatare sulla presunta tossicità delle patate germogliate, cerchiamo di dare un’adeguata risposta a questa domanda, al se mangiare o meno le patate germogliate. Le patate naturalmente contengono solanina, un alcaloide che troviamo anche in pomodori, peperoni e melanzane e che sono un’ottima difesa naturale contro parassiti e funghi. Se le patate non vengono adeguatamente conservate in un ambiente fresco, asciutto e buio, la concentrazione di solanina aumenta e le patate germogliano prima. Per questo è bene trovare un angolo in cantina o una dispensa non umida per farle mantenere  a lungo. Continua a leggere da pagina 2 >

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La risposta se mangiare o meno le patate germogliate dipende anche da una valutazione attenta che dobbiamo fare della patata stessa. Se i germogli sono piccoli e tutto sommato il tubero ha un bell’aspetto, rimuoviamo le parti verdi che sono tossiche e consumiamo la parte ancora intatta. La solanina si concentra nella buccia, quindi è bene pelare accuratamente le patate. Se invece le patate hanno un aspetto rugoso, sono poco sode e davvero i germogli sono tanti allora è meglio buttarla via per non incorrere in pericolose intossicazioni alimentari.

Attenzione, come dicevamo, anche altri ortaggi che non sono esenti da solanina. Sopratutto i pomodori verdi che ne hanno una ben alta concentrazione. Ma man mano che maturano, questi ortaggi tendono a diminuire la concentrazione.

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Per le melanzane è bene tagliarle a cubetti o a fettine e immergerle in una soluzione di acqua e sale per diluire la concentrazione di quest’alcaloide che, per quanto naturale, può diventare pericoloso.

Quali gli effetti sulla salute se mangiamo patate germogliate? La solanina delle patate germogliate può provocare nausea, vomito, crampi addominali, tachicardia e  irritazione della mucosa gastrica. Ma nessuna paura: parliamo di grandi quantità.

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