Lo chiamano “il fiume d’oro”: la nuova corsa all’oro in Italia si fa qui

corsa all'oro - le pepite

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Chi di voi ricorda le avventure di Paperon de Paperoni, che divenne incredibilmente ricco grazie alle pepite d’oro che trovò nel Klondike, in Canada? La corsa all’oro – o febbre dell’oro come viene anche chiamata – tracciò, in special modo negli USA, un nuovo percorso per molti che, agli inizi del ‘900, in cerca di fortuna e per staccarsi dalle dinamiche industriali dell’epoca, partirono in massa verso i territori in cui – magicamente -la terra regalava un vero e proprio tesoro. Molti effettivamente, fecero fortuna grazie al lavoro meticoloso, ma fruttuoso, della ricerca di pepite d’oro, generando una nuova dinastia di ricchi, che cambiò le prospettive e il futuro di molte famiglie. Oggi, con una crisi economica internazionale che dura da anni e non sembra accennare a finire, la prospettiva di poter – come all’epoca della corsa all’oro – fare fortuna cercando pepite d’oro, non sembra una possibilità da scartare, anzi.

Tra le Alpi biellesi la nuova corsa all’oro

Se anche a voi piacerebbe cimentarvi in questo particolare lavoro di ricerca di pepite e pagliuzze d’oro, c’è una buona notizia. Un fiume che si trova nelle Alpi biellesi, e che nasce dal Monte Mars: il fiume Elvo.  Un luogo magico e dorato – è il caso di dirlo – perché da molto tempo, regala pagliuzze e pepite d’oro a chiunque voglia cimentarsi nella loro ricerca. L’ARTICOLO CONTINUA DA PAGINA 2 >>>

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