L’hotel scavato nella roccia: 16 piani sotto il livello del mare

Non tutti hanno la possibilità di soggiornare in un hotel che è stato costruito interamente nella roccia: di certo, avranno questa opportunità i clienti dello Shimao Wonderland Intercontinental, situato a 30 chilometri da Shanghai, ancora in fase di realizzazione ma che, secondo i piani, dovrà essere pronto nel 2017. Caratterizzato da una struttura in vetro che richiama alla mente una cascata, questo albergo extralusso si farà notare in tutto il mondo non solo per il fatto che le sue fondamenta saranno a 90 metri di profondità, ma soprattutto per le camere costruite sotto il pelo dell’acqua, per un totale di ben 16 piani sotto il livello del mare, nel contesto di una cava abbandonata ma a dir poco affascinante.

Le pareti rocciose vicine alla struttura sono già state stabilizzate, anche perché la zona è a rischio sismico, e secondo quanto è stato riferito dallo studio di architettura Jade + Qa lo Shimao Wonderland Intercontinental sarà totalmente green, rispettoso dell’ambiente, con un impatto ecologico positivo. VEDIAMO LE FOTO NELLE PROSSIME PAGINE >>

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Merito, tra l’altro, dell’energia geotermica che verrà ricavata dal lago e dalle rocce della cava, oltre che dei pannelli solari che saranno installati. Caratterizzato da una capienza notevole, che consentirà di accogliere fino a 1000 persone, l’hotel sarà dotato anche di un parco divertimenti all’aperto, abbinato a un centro per gli sport estremi. Noto anche con i nomi di Pit Pegasus Hotel, di Shimao Quarry Hotel, di Songjiang o di Tianma Pit Hotel, l’albergo, che in una prima ipotesi avrebbe già dovuto aprire i battenti entro la fine di quest’anno, si trova nel territorio di Songjiang.

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Secondo quanto riportato da Shanghaiist, l’investimento economico iniziale per il progetto è stato di 555 milioni di dollari da parte dello Shanghai Shimao Property Group: il che fa pensare che trascorrere una notte in questo hotel non sarà esattamente economico. Tra gli architetti coinvolti nel progetto ci sono anche Zhang Jian, Hu Yali, Ding Fang e Paul Rice, mentre a capo del team è Martin Jochman. Il ricorso all’energia geotermica per ottenere il riscaldamento e per generare elettricità è senza dubbio uno dei motivi di maggiore interesse nei confronti di questa struttura, senza dimenticare che la cava sarà parzialmente riempita di acqua per dare vita a un lago artificiale.

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Come si apprende dalla versione inglese di Wikipedia, dove l’hotel si è già guadagnato una pagina dedicata, la struttura avrà una forma a esse, con una configurazione concava e convessa al tempo stesso. Insomma, per un albergo scavato nella roccia, l’attesa è davvero molta: non rimane che aspettare un paio di anni, a meno di imprevisti, per osservare il lavoro finale e la cascata di vetro che renderà l’atrio verticale più accattivante e più affascinante di quanto si possa pensare.

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