Le scarpe smart di EasyJet

Le scarpe smart che EasyJet ha da poco presentato in Spagna si preannunciano in grado di cambiare – ma forse sarebbe meglio dire “stravolgere” – il nostro modo di viaggiare e le nostre abitudini. La novità è stata fatta conoscere al pubblico dalla compagnia aerea a Barcellona: si tratta, in sostanza, di un prototipo di calzature intelligenti, che hanno il nome di Sneakairs, che sono state progettate e realizzate per fare in modo che chi le indossa possa essere guidato verso una specifica meta. In sostanza queste scarpe mettono a disposizione delle indicazioni per raggiungere la destinazione che si desidera: ciò avviene tramite l’attivazione di appositi sensori vibranti.

Come detto, l’invenzione è stata resa nota a Barcellona e più in particolare in occasione del Barcelona Street Project: lo scopo delle Sneakairs è quello di permettere ai turisti di andare alla scoperta di una città con la massima tranquillità possibile, senza paura di perdersi e senza timori di altro genere.

Insomma, addio all’abitudine di tenere gli occhi puntati su una cartina o sul navigatore dello smartphone: anche se non si può contare su un buon senso dell’orientamento, con le scarpe smart perdersi diventa impossibile.

A dire la verità, comunque, le Sneakairs non sono delle scarpe vere e proprie, quanto piuttosto delle solette munite di una tecnologia integrata. In pratica, dentro le calzature è presente un clone dell’hardware di Arduino open source, il quale con il bluetooth si connette al Gps del telefono cellulare: tramite un sistema di vibrazioni integrato, quindi, segnala la giusta direzione e consente a chi indossa le scarpe di orientarsi e di trovare la strada.

Per esempio, se a vibrare è la scarpa destra vuol dire che è necessario girare a destra, mentre se entrambe le scarpe vibrano per tre volte di seguito significa che si è giunti a destinazione; con due vibrazioni, invece, bisogna stare in guardia, perché la strada che si è scelta è sbagliata.

Come detto, al momento il prototipo è realizzato in open source. C’è, però, un difetto, nel senso che per ora la batteria è in grado di assicurare appena tre ore di autonomia. Tra i pregi di Sneakairs c’è il fatto che possono essere impiegate in qualsiasi città che sia coperta da Google Maps, da New York a Porto San Giorgio, da Tokyo a Carate Brianza, da Parigi a Padova. Va notato, inoltre, che non è la prima volta che EasyJet si cimenta nel settore delle wearable technologies: era già accaduto lo scorso anno, quando aveva presentato – per celebrare il suo ventesimo anniversario – il progetto di una divisa intelligente destinata al personale di bordo.

La compagnia aerea, insomma, si rivela all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, come ha dimostrato lo scorso anno dando vita al servizio Mobile Host EasyJet, che fornisce indicazioni per le procedure in aeroporto e spiega come raggiungere il gate di destinazione, mettendo a disposizioni informazioni aggiornate sul nastro bagagli.

Non ci si potrà sorprendere, quindi, se in un futuro più o meno lontano le Sneakairs potranno essere comprate direttamente a bordo degli aerei. Così, chi andrà in vacanza – per esempio – a Parigi potrà contare su questo dispositivo per andare alla scoperta della capitale francese senza aver bisogno di Gps sullo smartphone o di cartine. La tecnologia – è proprio il caso di dirlo – fa passi da gigante, anche se resta tutta da scoprire la praticità di una invenzione del genere: siamo davvero sicuri che sarebbe più confortevole di un telefono cellulare in mano? Nei prossimi mesi, o forse nei prossimi anni, lo scopriremo. Anche perché c’è da scommettere che il costo delle Sneakairs non sarà tanto basso né alla portata di chiunque.

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