Le cascate di sangue

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Il ghiacciaio Taylor, che si trova in Antartide, è famoso in tutto il mondo per le cosiddette cascate di sangue che compaiono nel momento in cui la sua superficie si scioglie: infatti, ne deriva uno spettacolo a dir poco unico, se non addirittura spaventoso. Non ci sono misteri né enigmi, comunque, ma alla base di questo fenomeno c’è una spiegazione scientifica: l’acqua è rossa per colpa del ferro disciolto all’interno. Da un lago salmastro di grandi dimensioni che è situato sotto la coltre dei ghiacci da migliaia di anni giunge la corrente che porta con sé il flusso di acqua rossa e che dà origine, di conseguenza, alle cascate di sangue.

Il ferro che è presente nell’acqua trova in superficie uno sbocco, così che reagisce con l’ossigeno contenuto nell’aria: ecco perché l’acqua si caratterizza per quel colore poco naturale, che ovviamente fa venire in mente il sangue. Il ghiacciaio Taylor, noto anche come Taylor Glacier, si trova nella terra della regina Victoria e si estende per una superficie totale di più di 55 chilometri, a nord delle colline Kukri, sul confine ovest della valle Taylor, fino al plateau antartico della zona occidentale della regione. La storia della sua scoperta risale agli inizi del secolo scorso: fu la spedizione Discovery di Robert Falcon Scott, tra il 1901 e il 1904, a permettere di venire a conoscenza di questo ghiacciaio, che in un primo momento era stato considerato parte integrante del ghiacciaio Ferrar. Solo una decina di anni più tardi, in occasione della spedizione di Terra Nova allestita nei primi anni Dieci, si è scoperto – grazie a studi ulteriori – che si tratta di un ghiacciaio completamente autonomo. La sua denominazione va ricondotta a Griffith Taylor, un geologo che aveva preso parte a numerose spedizioni nella zona.

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L’importanza delle cascate di sangue del ghiacciaio Taylor è confermata dal fatto che il territorio è stato oggetto di ricerche compiute da parte della University of Texas di Austin e dall’Università della California di Berkeley. Nel corso della bella stagione, le cascate di sangue si palesano in tutta la loro straordinaria bellezza, con il loro colore rossastro che sorprende chiunque abbia la possibilità di osservarle. Il fenomeno, per altro, è stato scoperto da tempo: le ricerche più recenti portate a termine dall’Università di Harvard e da quella del Montana si sono focalizzate sull’analisi dei campioni di acqua della fonte. Si è scoperto, così, che oltre al ferro ci sono anche grandi quantità di zolfo. CONTINUA A LEGGERE DA PAGINA 2 >

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