Il piccolo errore scoperto nella Grande Piramide

piramide particolare

Sponsored links

Pensavate che ormai conoscessimo tutto a proposito delle piramidi? Beh, così non è: per esempio, gli esperti non sono ancora stati in grado di stabilire con precisione le dimensioni reali della Piramide di Cheope, al punto che da poco si è venuti a sapere di una lieve ma decisiva imprecisione relativa al quadrato della base. Si tratta di una svista – se così può essere definita – di pochi centimetri, che comunque non fa cambiare opinione a proposito di una solida certezza: e cioè che gli ingegneri dell’Antico Egitto potevano vantare una tecnica davvero eccezionale, quasi incredibile per la loro epoca.

Non bisogna dimenticare, infatti, che la Grande Piramide di Cheope risale, più o meno, a quattro millenni e mezzo fa, essendo stata costruita 4.500 anni orsono: si tratta della piramide più imponente tra tutte quelle che caratterizzano la celebre piana di Giza, e il suo valore artistico e storico è amplificato dal fatto che è una delle poche straordinarie realtà che possono essere ancora osservate a distanza di così tanto tempo. La sua altezza è di 146 metri, mentre i lati della sua base quadrata sono di circa 230 metri. Ed è proprio su questo “circa” che gli addetti ai lavori hanno concentrato la propria attenzione.

Quel che è certo è che, nel momento in cui è stata realizzata, la Grande Piramide di Cheope era contraddistinta da un rivestimento a base di pannelli in calcare, che poi nel corso del tempo sono stati rimossi allo scopo di dare vita ad altri monumenti. Proprio l’assenza di questo rivestimento ha fatto sì che, fino ad oggi, non fosse possibile stabilire con la massima precisione la misura dei lati della costruzione. Cosa è cambiato, allora, negli ultimi tempi? Semplicemente è intervenuto un team di studiosi della Glen Dash Foundation, una fondazione di ricerca che sfrutta i sistemi tecnologici più avanzati per trovare una possibile soluzione a problemi archeologici che lasciano dubbi e perplessità. Continua a pagina 2.

Pagina 1 di 2