Il fantasma della stella che muore

stella che muore

Un incredibile scatto realizzato dall’European Southern Observatory (ESO), che ritrae la nebulosa planetaria ESO 378-1 (la Civetta dal Sud), ci racconta in che modo un giorno potrebbe morire il Sole, la stella più vicina alla nostra Terra.

stella

Il VLT (Very Large Telescope) dell’Osservatorio Europeo Australe, ubicato nel Nord del Cile,è riuscito a immortalare una dettagliata immagine di una stella morente, che ci restituisce una serie di particolari mai osservati fino a questo momento e che ci descrive come apparirà il Sole quando si estinguerà fra 5 o 6 miliardi di anni.

La nebulosa ritratta (denominata Southern Owl, ovvero Civetta Meridionale), che si trova nella costellazione dell’Idra e che si estende per un diametro di circa 4 anni luce, appare come una sorta di bolla lattiginosa e luminescente che si staglia nel buio dello spazio. Si tratta del fantasma di una stella, ovvero ciò che resta di essa quando muore. Come tutte le nebulose planetarie anche la Civetta Meridionale ha vita relativamente breve: dura “solo” diecimila anni, che appaiono nulla rispetto alla vita media di una stella. 

In this image provided by NASA Wednesday Oct. 3, 2012 a dying star is throwing a cosmic tantrum in this combined image from NASA's Spitzer Space Telescope and the Galaxy Evolution Explorer. In death, the star's dusty outer layers are unraveling into space, glowing from the intense ultraviolet radiation being pumped out by the hot stellar core. This object called the Helix nebula, lies 650 light-years away in the constellation of Aquarius. (AP Photo/NASA)

La morte di una stella, che è un enorme palla di plasma, si manifesta, in un primo momento, con la dispersione dei suoi strati più esterni. A questo punto il nucleo della stella, costituito da un gas estremamente caldo,  produce radiazioni ultraviolette in grado di ionizzare e di far brillare il gas circostante.

Questo fenomeno determina il tipico bagliore, caratterizzato da colori intensi e vivaci. Quando poi il gas si dirada, la bolla svanisce e il nucleo continua a bruciare per un altro miliardo di anni. L’ultima fase dell’evoluzione delle stelle di massa piccola e medio-piccola, esattamente come il nostro Sole, è rappresentato dalla cosiddetta nana bianca, una stella molto densa che si raffredda lentamente.

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