Fra mille anni il genere umano potrebbe estinguersi

Nel giro dei prossimi mille anni, tutti gli esseri umani potrebbero definitivamente sparire dalla faccia della Terra. Parola dello scienziato Stephen Hawking, che ha anche lanciato un monito al pianeta. Secondo lui, bisogna continuare a scoprire il resto dello spazio, colonizzando altri pianeti finora anche sconosciuti.

Hawking ha sottolineato che la colonizzazione è fondamentale per fare in modo che la nostra stirpe continui a proliferarsi. In caso contrario, basterà un millennio per dire addio al genere umano. Il fisico allarma il mondo e vorrebbe evitare che un evento così catastrofico possa verificarsi. Come bisogna fare per consentire al mondo di sopravvivere per un arco di tempo ancora più lungo? Andare nello spazio e allargare i propri orizzonti. “Voglio stimolare – spiega Hawking – l’opinione pubblica alle vicende inerenti alla nostra vita e alle scoperte da effettuare nello spazio”. Parole abbastanza chiare e precise, che lanciano un grido d’allarme a tutto il sistema.

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Lo scienziato ha già diffuso avvisi dello stesso tenore in più di un’occasione in passato. L’obiettivo è stato sempre lo stesso: esortare all’investimento per le missioni spaziali per raggiungere nuove entità e assumere il controllo di pianeti sconosciuti. Ad esempio, nel 2006, Stephen metteva in guardia il pianeta da possibili catastrofi imprevedibili. “Da un giorno all’altro – evidenziava il noto scienziato – un qualsiasi disastro potrebbe far estinguere il genere umano, che sia la collisione con un asteroide o un meteorite o che si tratti di una guerra nucleare”. In pratica, il pericolo è sempre dietro l’angolo e può concretizzarsi da un momento all’altro.

Ma gli avvisi di Hawking non sono terminati lì. Nel 2010, il fisico è tornato a parlare dei possibili pericoli e a sottolineare ancora una volta l’estrema rilevanza di una serie di missioni spaziali da eseguire a tutti i costi. Nell’ultima circostanza nella quale ha rilasciato una dichiarazione pubblica, nel Sydney’s Opera House, il buon Stephen ha parlato del futuro. Da un giorno all’altro, potrebbe esserci la certezza della presenza di universi paralleli rispetto a quello che già conosciamo. E magari, quando meno ce lo aspetteremo, ci renderemo conto di non essere gli unici viventi nell’universo.

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