Il filamento bianco nelle uova

Come tutti sanno, le uova sono alimenti caratterizzati da un valore nutrizionale molto elevato: un uovo di gallina dal peso di 50 grammi circa contiene al proprio interno ben 6 grammi di proteine e ben 6 grammi di lipidi, oltre a sali minerali come il potassio, il magnesio, il sodio, il fosforo e il ferro, ma anche le vitamine del gruppo B, la vitamina E, la vitamina D e la vitamina A. Il valore calorico di un uovo è pari, in media, a 80 calorie: se il tuorlo è ricco di grassi e quindi dovrebbe essere consumato con moderazione da chi deve fare i conti con il colesterolo alto, l’albume contiene in modo particolare proteine e acqua.

Gli esperti e i nutrizionisti suggeriscono di consumare ogni settimana due o tre uova: se, invece, si è alle prese con un livello di colesterolo eccessivo, il consiglio è quello di limitarsi a un uovo a settimana, o – in alternativa – di mangiare solo il bianco. Conoscere le uova, insomma, è fondamentale per sapere quel che si mangia e soprattutto per avere la certezza di sfruttarne le proprietà benefiche. Non tutti sanno, per esempio, cosa sono i filamenti bianchi che si trovano al loro interno: ebbene, hanno il nome di Chalaza e a differenza di ciò che si pensa non indicano che l’uovo è stato fecondato.

Una credenza diffusa è che tali filamenti siano rintracciabili nelle uova meno fresche: in realtà è vero il contrario, perché sono sinonimo di freschezza e hanno il compito – se così si può definire – di tenere al proprio posto il tuorlo. Vale la pena, quindi, di continuare a mangiare le uova, che sono considerate degli eccellenti integratori per gli occhi in quanto ritenute in grado di prevenire la degenerazione maculare: ciò è dovuto al contenuto elevato di carotenoidi che le caratterizza. Gli studi più recenti hanno messo in evidenza che le persone che hanno l’abitudine di consumare tre uova alla settimana hanno a che fare con problemi agli occhi in misura inferiore rispetto alle altre.

Bisogna, poi, smentire la sussistenza di qualsiasi tipo di legame tra il rischio di soffrire di patologie cardiache e l’assunzione di uova. Anzi, è proprio il contrario, perché mangiare le uova nell’ambito di una dieta equilibrata e di un regime alimentare variegato favorisce la prevenzione della comparsa di attacchi di cuore, di ictus e di coaguli di sangue.

Detto che le uova sono una fonte più che apprezzabile di vitamina D, è evidente che sono consigliate per rendere più sani la pelle, i capelli e le unghie.

Le proprietà benefiche delle uova – soprattutto con Chalaza – non finiscono qui: il modesto contenuto di sodio fa sì che tale alimento possa essere gustato anche da chi pratica una dieta in cui il sodio deve essere limitato, mentre la categoria delle vitamine liposolubili è molto ben rappresentata. Per esempio, il contenuto di vitamina B12 è raccomandato a chi segue una dieta vegetariana, visto che questo regime alimentare di solito comporta una mancanza di tale elemento nutritivo.

Molto prezioso si dimostra, in particolare, l’albume, che non è altro che una soluzione acquosa che contiene al proprio interno delle piccole tracce di glucosio, le vitamine del gruppo B e sali minerali come il magnesio e il potassio.

L’apporto di proteine dipende in modo particolare dalla presenza di ovomucina, di ovoglobuline, di conalbumina e di ovoalbumina, ma anche di lisozima, che vanta proprietà antibatteriche e di avidina, che si lega alla biotina e, di conseguenza, impedisce che questa venga assorbita. Ecco perché una dieta sana non può fare a meno delle uova, purché scelte con cura e non provenienti da allevamenti in cui le galline sono maltrattate.

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