Cosa succede se si tiene chiuso il box per troppo tempo?

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Cosa succede se si tiene il box chiuso per troppo tempo? Di sicuro la polvere si accumula e i ragni si riproducono indisturbati, ma soprattutto si corre il rischio di dimenticarsi ciò che si era deciso di conservare in quel garage. In un magazzino di Brisbane, in Australia, per esempio, è stata trovata in un box una confezione originale di una Yamaha RZ 500 N. Cosa c’è di strano? Che all’interno della confezione c’era anche la moto, ancora perfettamente intatta nonostante i suoi 30 anni di età: la due ruote, infatti, non è mai stata usata, come dimostra il suo contachilometri fermo ancora a zero. Se il nome di questa moto non vi suona familiare, niente paura: si tratta, semplicemente, della Yamaha RD 500 LC, che in Australia e negli Stati Uniti si chiamava RZ 500 N. Una due ruote a di poco spettacolare, anche per il suo design ingombrante, che la casa del Diapason ha prodotto a metà anni ’80, tra il 1984 e il 1987, dopo averla presentata in occasione del Salone di Tokyo del 1983.

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La moto, che riprendeva sotto molti aspetto la YZR 500 – OW61 guidata da Kenny Roberts nel Motomondiale, era – ed è – un gioiellino e chi ha avuto la fortuna di trovarla nel magazzino di Brisbane può ritenersi baciato dalla Dea Bendata, anche perché un “mostro” (in senso buono) del genere mai utilizzato vale di sicuro molti soldi. Come detto, la RZ 500 N riprende in molti elementi il modello impiegato per le competizioni del Motomondiale: tra i suoi punti di forza, il ricorso alle valvole allo scarico Yamaha Power Valve System grazie alle quali la curva di erogazione del motore può essere ottimizzata a tutti i regimi. Cosa vuol dire? Semplicemente, che se la moto ritrovata nella sua confezione venisse accesa e usata su strada, offrirebbe performance in tutto e per tutto simili a quelle dei modelli con motore a 4 tempi da 750 centimetri cubi. FOTO A PAGINA 2 >

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In effetti, per lungo tempo la Yamaha RD 500 LC ha costituito il livello più elevato dal punto di vista delle due tempi, insieme con la Honda NS 400 R e con la Suzuki RG 500 Gamma, per la produzione sportiva. Oggi che i motori a 4 tempi hanno preso il sopravvento, quella moto rappresenta una sorta di cimelio, una testimonianza preziosa di un passato che tutti gli appassionati hanno amato.

Le caratteristiche tecniche di questo bolide sono, in effetti, sorprendenti: al di là del motore a due tempi e 4 cilindri a V di 50° con cilindri inferiori a 4 luci e cilindri superiori a 5 luci, l’alimentazione a 4 carburatori Mikuni VM 26SS e il raffreddamento a liquido sono garanzia di affidabilità e sicurezza. Le prestazioni su strada sono di tutto rispetto, con una potenza massima di 87 cavalli a 10.250 giri al minuto per una coppia di 6.17 kgm a 9.250 giri al minuto.

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Il tutto impreziosito da una sospensione anteriore con forcella teleidraulica Kaiaba e una sospensione posteriore con forcellone oscillante in acciaio. Insomma, anche se non si è troppo esperti di tecnica, chiunque vorrebbe essere così fortunato da ritrovare una moto di questo tipo nel proprio garage.

Anche perché su strada i numeri fanno girare la testa: le prestazioni dichiarate parlano di un picco di velocità pari a 227 chilometri orari e di uno scatto in 400 metri in meno di 12 secondi. Ecco, allora, che vale la pena che andiate a prendere le chiavi di box e garage che non aprite da molto tempo: chissà, magari qualche vostro amico o parente ha dimenticato di possedere un bolide come questo.

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