COME SOSTITUIRE LA BATTERIA AL LITIO

1- INTRODUZIONE

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Le esplosioni delle batterie degli smartphone rappresentano un problema su cui si interrogano da tempo le case produttrici più importanti del mondo. Ma anche nel caso in cui non diano origine a problemi così gravi, le batterie possono essere fonte di fastidi non piacevoli: il fatto che si consumino nel giro di mezza giornata non è certo positivo. Già a distanza di un anno dall’acquisto del telefono si possono riscontrare i primi segni di cedimento della batteria.

Che fare, dunque? Rassegnarsi a batterie che funzionano poco e male? Una buona notizia proviene, in questo senso, da John Goodenough, vale a dire colui che ha inventato le batterie al litio, che sono quelle che vengono adoperate nei device elettronici: ebbene, nei suoi laboratori è stata messa a punto una batteria ancora più efficiente, che potrebbe rivoluzionare il modo di usare i telefoni e i tablet. Il nuovo prodotto che è stato messo a punto dallo staff del professore, che si appresta a festeggiare i 95 anni di età, pare essere in grado di superare tutti i difetti tipici delle batterie al litio di oggi. Che cosa serve, dunque, per dire addio agli effetti collaterali e alle controindicazioni di una batteria al litio? TE LO SPIEGHEREMO DA PAGINA 2 >

2- COSA OCCORRE PER SOSTITUIRE LA BATTERIA AL LITIO

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Per sostituire una batteria al litio nei prossimi tempi si potrà fare riferimento sulla soluzione ideata dal team di Goodenough: la caratteristica più importante è rappresentata dal modo in cui gli ioni positivi e gli ioni negativi viaggiano al fine di assicurare il funzionamento della batteria. In pratica, nelle batterie al litio gli ioni del litio vengono trascinati in un mezzo liquido, mentre nelle batterie di nuova generazione gli ioni si muovono in un mezzo solido, vale a dire un vetro particolare che elimina il rischio che si concretizzino quegli eventi che conducono le batterie al litio al corto circuito.

Le prestazioni di un accumulatore, così, vengono migliorate in modo significativo, dal momento che la quantità di energia che può essere immagazzinata all’interno della batteria cresce in modo sensibile, così che la batteria stessa sia in grado di durare molto più a lungo. C’è bisogno, dunque, di un mezzo vetroso solido, in virtù del quale non si devono più usare gli ioni di litio ma si può ricorrere agli ioni di sodio. E il sodio è molto più facile da reperire, visto che si trova nell’acqua del mare. Il vantaggio sarà economico, in quanto le batterie avranno costi di produzione molto più bassi.

3- COSA FARE PER SOSTITUIRE LA BATTERIA AL LITIO

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La nuova batteria allo stato solido mette a disposizione un altro vantaggio di non poco conto, che è costituito da una velocità del processo di carica e scarica più elevata rispetto al normale. Anche la durata e la sicurezza sono due attributi degni di nota per questo prodotto, che non potrà essere usato solo per gli smartphone, ma anche per molti altri device, oltre che per le auto elettriche. In attesa che le batterie in questione arrivino sul mercato, non resta altro da fare che imparare a far durare di più quelle al litio che usiamo oggi: per esempio, sapendo che il loro ciclo di vita non è molto lungo, con una media di 500 cicli di carica e scarica.

Questo è dovuto al deterioramento dei materiali innescato proprio dalle cariche e dalle scariche ripetute nel tempo. In pratica, dopo circa 450 cicli una batteria di buona qualità è in grado di arrivare più o meno ai quattro quinti della sua carica originale, mentre una cella di qualità inferiore rischia di non superare la metà della carica. Tanto più i cicli di carica e scarica sono corti, dunque, e più la batteria al litio dura. Aspettando novità meno scomode da lanciare sul mercato.

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