COME PULIRE LE GUARNIZIONI DEL BOX DOCCIA CON LIMONE E ACQUA OSSIGENATA

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1- INTRODUZIONE

Le guarnizioni del box doccia con il passare del tempo rischiano di annerirsi e di diventare sporche: per pulirle non è necessario ricorrere a prodotti costosi o a detergenti aggressivi, visto che questo obiettivo può essere raggiunto anche usando degli ingredienti comuni che tutti noi abbiamo a portata di mano in casa. Partendo dal presupposto che il box doccia deve essere sottoposto ad una manutenzione regolare e costante nel tempo, è opportuno pulirlo di frequente impiegando dei prodotti anti calcare ad hoc e dei prodotti anti muffa: non bisogna dimenticare, infatti, che il bagno è un ambiente caratterizzato da un elevato tasso di umidità, il che vuol dire che le guarnizioni sono esposte al rischio di essere invase dalle muffe.

Proprio per questo motivo, una corretta abitudine che deve essere sempre messa in pratica è quella di areare il bagno spesso e, soprattutto, ogni volta che ci si fa la doccia o il bagno: così facendo, infatti, si evitano i ristagni di umidità e si ha la sicurezza di non avere a che fare con problemi poco piacevoli dal punto di vista estetico. Se, però, ormai il “danno” è fatto e le guarnizioni sono diventate nere, è bene sapere come pulirle. VEDIAMO COME DA PAGINA 2 >

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2- COSA OCCORRE PER PULIRE LE GUARNIZIONI DEL BOX DOCCIA

Per far sì che le guarnizioni ritrovino la loro brillantezza di un tempo sono quattro gli ingredienti di cui c’è bisogno: il succo di limone, il bicarbonato di sodio, il sapone di Marsiglia e l’acqua ossigenata. Particolare attenzione deve essere riservata all’acqua ossigenata, nota anche come perossido di idrogeno: la si può trovare facilmente in commercio in qualsiasi supermercato o negozio – ma anche in farmacia – sotto forma di soluzione acquosa. L’acqua ossigenata è disponibile a concentrazioni diverse: per indicare la concentrazione si fa riferimento ai volumi, che corrispondono semplicemente al numero di litri di ossigeno che un litro di soluzione acquosa di acqua ossigenata è in grado di sviluppare in condizioni normali.

Per fare un esempio, se si ha a che fare con un litro di soluzione di acqua ossigenata a 40 volumi, vuol dire che quella soluzione è in grado di sviluppare 40 litri di ossigeno. Non bisogna confondere, in ogni caso, l’indicazione dei volumi con quella delle concentrazioni in percentuale. Per fare un esempio, l’acqua ossigenata a 10 volumi non è altro che perossido di idrogeno 3%, mentre l’acqua ossigenata a 12 volumi è perossido di idrogeno 3.6%. Una volta procuratisi i materiali per la pulizia delle guarnizioni, ci si può mettere al lavoro.

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3- COME FARE PER PULIRE LE GUARNIZIONI DEL BOX DOCCIA

I metodi che possono essere messi in pratica per la pulizia delle guarnizioni del box doccia sono due. Per il primo, è sufficiente avere a disposizione un po’ di acqua ossigenata e del succo di limone. Dopo avere indossato un paio di guanti di lattice usa e getta (ma vanno bene anche i guanti da cucina), è necessario prendere un limone, tagliarlo a metà e strofinare una delle due metà contro la parte annerita della guarnizione che deve essere trattata.

Dopodiché, sulla stessa guarnizione deve essere passata un po’ di acqua ossigenata a 40 volumi (che è quella che viene utilizzata dai parrucchieri per fare i colpi di sole). Nel caso in cui non si abbia a disposizione l’acqua ossigenata, si può impiegare in alternativa la candeggina. Una volta che tutte le guarnizioni sono state tamponate a dovere, si lascia passare un’ora di tempo e poi le si strofina con un vecchio spazzolino da denti; quindi, si risciacqua il tutto e il gioco è fatto: il box doccia splende come un tempo. Per l’altro metodo, invece, c’è bisogno di acqua ossigenata, sapone di Marsiglia e bicarbonato di sodio: un mix abbastanza aggressivo che si rende necessario per lo sporco più resistente.

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