Come fare la pacciamatura (trascorrere meno tempo per irrigazione, diserbo etc)

1 – Introduzione

Ogni giardiniere dovrebbe adottare la tecnica della pacciamatura per ottenere un netto risparmio in materia temporale. Gli orti sottoposti a tale misura sono più resistenti ad eventuali siccità e possiedono un numero minore di erbacce. Di conseguenza, vi richiedono meno tempo nell’irrigazione, nel diserbo e nei metodi per dare vita a pesticidi efficaci. Scopriamo tutti i segreti di questo particolare sistema.

Prima di iniziare, bisogna fare una distinzione tra la pacciamatura organica e quella inorganica. La prima è caratterizzata dall’utilizzo di materiali viventi quali paglia, erba tagliata, foglie tritate, compost, cortecce, schegge di legno, aghi di pino, segatura triturata e persino la carta. La seconda si pratica mediante pietre, ghiaia, plastica nera e vario materiale geotessile. L’organico migliora il suolo anche in fase di decomposizione, ma l’inorganico viene scelto di più per la sua maggiore resistenza. Se invece un giardino è ricco di semi di piante infestanti o di pezzi di radici con tali proprietà, si può adottare la tecnica della doppia pacciamatura. Ma ora vediamo ben 6 metodi per la pacciamatura del vostro giardino, con alcuni segreti tutti da scoprire e mettere in atto. CONTINUA DALLA PROSSIMA PAGINA >

2 – Pacciamatura organica.

La diffusione del pacciame organico consente un netto risparmio di lavoro e nutre le piante, proteggendole dai semi infestanti. Mantiene il terreno fresco e umido in estate e riduce la necessità di acqua di ogni pianta, oltre a decomporsi con molta lentezza. Per eseguire al meglio il lavoro, bisogna prima fertilizzare con un prodotto ad elevata concentrazione di azoto come carne al sangue o pesce. L’umidità viene trattenuta e il suolo tende a riscaldarsi con meno velocità.

3 – Trucioli di legno o foglie triturate.

Il secondo metodo che vi illustriamo riguarda proprio l’utilizzo di questi due particolari prodotti, acquistabili presso i negozi di settore. Una pacciamatura di questo genere può garantire a ciascuna pianta una lunga serie di sostanze nutritive molto rilevanti. La tecnica risulta ideale per le aiuole e i bordi degli arbusti. Va benissimo anche nel giardino di casa.

4 – Erba tagliata.

L’erba è un altro strumento di pacciamatura reperibile senza alcun problema. Eppure, non tutti sanno che un po’ d’erba può essere utilizzato anche come concime, magari con ritagli ricchi di azoto che possono essere perfetti per la pacciamatura di orti. In questo modo, le verdure possono trarre grande giovamento.

5 – Concime.

Il concime può sicuramente arricchire il terreno e rendere le piante più rigogliose, ma sappiate che non è una tipologia di pacciame asciutto. Applicate un sottile strato di concime intorno alle piante e aggiungete delle foglie tritate. Con tale sistema, il composto resterà umido e biologicamente attivo, con netti benefici per le vostre piante.

6 – Paglia o fieno.

Che sia paglia, fieno di sale o fieno privo di erbacce, questa tecnica nasconde numerosi lati positivi. Via le erbacce, umidità del terreno sotto controllo, aggiunta di materia organica in caso di rottura. Utilizzateli senza semi ed erbacce per non ottenere un effetto contrario rispetto a quello desiderato. E fate in modo che non arrivino fino agli steli delle piante o ai tronchi degli alberi, evitando l’assalto di lumache e roditori.

7 – Pacciamatura in plastica.

La cosiddetta plastica nera può davvero fare miracoli. Va posta su una superficie liscia del suolo per generare un microclima dalla temperatura superiore di 3 gradi rispetto ad un giardino senza pacciamatura. Mantiene puliti i frutti di piante rampicanti quali fragole, meloni e cetrioli, evitando che diventino marce.

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