Come coltivare le cipolle in vaso

Per la coltivazione in vaso della cipolla non c’è bisogno di una terra molto sciolta: è bene tenere conto del fatto che, entrando in contatto con un terriccio eccessivamente argilloso, si correrebbe il rischio di avere a che fare con malformazioni sul bulbo (non è detto che il raccolto andrà perso, ma si tratta comunque di una eventualità che è preferibile evitare). I terreni più adatti per coltivare la cipolla in vaso sono quelli con un livello di pH compresi tra 6 e 7; nulla vieta di ricorrere a substrati di colture di insalate e carote passate, mentre dovrebbero essere evitate le terre usate per le patate e per i cavoli, visto che soffrono delle medesime malattie.

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Non bisogna eccedere con le concimazioni ricche di azoto: nel caso in cui si abbia la necessità di arricchire il terreno, si può fare affidamento su macerati di vegetali, su guano di pipistrello o su letame ben maturo. La scelta del vaso è, chiaramente, molto importante: i più indicati sono quelli in terracotta, purché siano profondi non meno di una trentina di centimetri, in modo tale che riescano a garantire la freschezza del terreno. Alla base sarebbe meglio unire uno strato di argilla espansa, così da risolvere il problema dei ristagni di acqua.

La semina dipende dal tipo di varietà: per le cipolle che si desidera consumare fresche, occorre seminare le varietà precoci all’interno di contenitori alveolari. Alla fine del periodo invernale, le nuove piantine possono essere lasciate fuori a patto che non ci sia il rischio di gelate; alla fine del periodo estivo, le piantine vanno tenute riparate con l’arrivo del freddo. Il periodo primaverile è consigliato, d’altro canto, per seminare varietà tardive e varietà molto tardive, anche in questo caso in contenitori alveolari, in cui le piante dovranno rimanere fino al momento del trapianto.

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