Cerchi lavoro? La Nuova Zelanda ti paga il viaggio fin lì per andare a fare un colloquio

1 – Introduzione

Sembra quasi una provocazione, considerato che la situazione del mondo lavorativo nel Belpaese non può certo definirsi idilliaca, oggi come oggi. Eppure sì, è vero e rode anche un po’ sapere che trovare lavoro in Nuova Zelanda è, oltre che facile, addirittura incentivato. Di certo non sarà un posticino dietro l’angolo, ma attrae di anno in anno sempre più lavoratori da tutto il mondo, e non solo da Asia e America: anche il Vecchio Continente sembra offrire forza lavoro in quantità allo stato in Oceania.

La città di Wellington (sì, proprio come la nota ricetta per preparare il filetto) ha bisogno tale di forza lavoro da avere un dipartimento per lo sviluppo economico, in seno all’amministrazione, disposto addirittura a determinare un piano secondo il quale è previsto il pagamento del biglietto aereo a gente disposta ad effettuare un colloquio tra l’8 e l’11 maggio prossimi per trovare lavoro. Si tratta di un centinaio di assunzioni, e ovviamente le candidature saranno filtrate prima ancora di raggiungere il territorio neozelandese. A conti fatti, ma era ben più che ovvio, nessuno regala niente: molto semplicemente, Wellington è disposta a pagare per avere gente qualificata, che in qualche modo abbia già passato i primi step del processo mirato all’assunzione in azienda, la cui introduzione nel mondo del lavoro locale, con relativo know-how e bagaglio culturale, non può che portare beneficio. CONTINUA DA PAGINA 2 >

2 – Il progetto

Il progetto è stato organizzato in collaborazione con l’agenzia internazionale di reclutamento Workhere New Zealand ed è finalizzata ad attirare nuova forza lavoro soprattutto nel settore del terziario legato al digitale e alle nuove tecnologie. Saranno ben cento i fortunati ad avere l’opportunità di effettuare il viaggio che li condurrà al loro nuovo lavoro – nonché la loro nuova vita, è chiaro – in terra neozelandese. Trovare lavoro in Nuova Zelanda non è mai stato così facile e immediato.

Tanto il processo di creazione di nuovi posti di lavoro quanto il tentativo di attirare nuovi talenti da altri paesi sono legati ad un programma che vede la città di Wellington obiettivo di un suo lancio quale “capitale tecnologica del Sud Pacifico”, programma che negli ultimi anni è riuscito a favorire lo sviluppo di un ambiente ideale nel quale sono fiorite numerose aziende dedicate alle nuove tecnologie. Le condizioni di lavoro, inoltre, sono ottime. Un progetto ambizioso, quello della città neozelandese, che non nasconde minimamente la volontà di veder crescere un territorio che non era necessariamente collegato al settore nel quale si sta scommettendo.

3 – Conclusioni

Da questo genere di iniziative, probabilmente, il nostro paese avrebbe molto da imparare.

“Sviluppatore Android cercasi”, “sviluppatore Javascript cercasi”. Tra le figure maggiormente ricercate ci sarebbero sviluppatori su piattaforma Android, programmatori in linguaggio Javascript e web architect. Per prendere parte all’iniziativa è possibile visitare il sito della stessa (raggiungibile a questo indirizzo) e completare il proprio profilo inserendo informazioni relative alla propria istruzione, formazione e, naturalmente, esperienze pregresse. Insomma Wellington pare abbia davvero tanto da offrire a chi, in questo momento, è in cerca di lavoro in un settore nuovo e stimolante come quello del digitale, del web e delle nuove tecnologie.

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