Bioo Lite, la pianta che funge da caricabatterie

Non esiste una stanza all’interno di un qualsiasi edificio che non sia decorata con una pianta. Quest’ultima si lascia piacere per il suo design raffinato e la capacità di valorizzare qualsiasi vano con colori freschi e vivaci. Eppure, questi abbellimenti possono risultare molto utili anche all’economia casalinga. Lo dimostra Bioo Lite, un esempio che possiede proprietà davvero insospettabili per un semplice arredo da giardino.

Come già accennato in precedenza, ogni ambiente interno ed esterno è caratterizzato dalla presenza di almeno una pianta. Chi è in possesso dello spazio adeguato, può coltivare un orticello o un vero e proprio vivaio per curare i fiori e le piantine con massima frequenza. Tali esemplari possono assumere una grande utilità e in troppi ancora non lo sanno. Se la gente se ne rendesse conto, i cosiddetti pollici verdi tenderebbero a moltiplicarsi in misura esponenziale e chiunque avrebbe intenzione di condurre nella propria abitazione almeno una pianta. La società di Barcellona Arkyne Technologies si è data da fare per rendere questo sogno un’autentica realtà. Ed è così che è nato Bioo Lite, un caso che consente una funzionalità sorprendente.

Infatti, ogni pianta che viene inserita all’interno di Bioo Lite è capace di ricaricare ogni telefono cellulare. La tecnica viene messa in pratica grazie alla fotosintesi clorofilliana, che permette il caricamento di ben tre modelli al giorno. L’elettricità della fotosintesi viene convertita in energia elettrica e riesce ad alimentare la batteria. Tale funzionalità non implica alcuna controindicazione per quanto riguarda la decorazione di una camera.

Infatti, la sua eleganza è fuori discussione, con uno stile personale e al tempo stesso sofisticato. Il suo vero punto di forza resta comunque l’eco-sostenibilità, oltre alla sua capacità di rispettare l’ambiente circostante. Bioo Lite nasce da un fenomeno da sempre esistente, la fotosintesi clorofilliana, che trasforma luce in ossigeno e anidride carbonica, eliminando le sostanze in eccesso. In particolare, gli elettroni rilasciati vengono tramutati in energia e ricaricano le batterie di uno smartphone di vecchia o nuova generazione, ecco perchè.

Bioo Lite diventa quindi funzionante grazie alla fotosintesi delle piante, capace di assumere energia e convertirla in corrente elettrica. Un piccolo chip viene inserito nella base del vaso e contiene al suo interno varie sostanze che assolvono proprio il compito di rigenerare un cellulare. L’utilizzo del dispositivo è molto semplice. Prima di tutto, è necessario prendere il cavo USB che si trova nella parte inferiore del vaso.

Quindi, sul vaso stesso va versata dell’acqua, che fa iniziare tutto il ciclo di caricamento. La pianta viene inserita soltanto in un secondo momento e la si immerge all’interno del terreno. La pianta va innaffiata giorno dopo giorno, proprio come qualsiasi altro esemplare. In questo modo, gli elettroni presenti negli scarti delle piante che si generano durante la fotosintesi vengono sfruttati e convertiti in energia elettrica.

Quest’ultima viene a sua volta adoperata per ricercare il cellulare tramite una classica porta USB, nella quale vanno inseriti i relativi cavi. Per non creare alcun problema all’arredamento domestico, questa presa è ben nascosta all’interno di uno dei tanti sassi che coprono la pianta.

Con tutte queste premesse, Bioo Lite non può che essere un vero e proprio successo. Tale oggetto può essere utilizzato anche da coloro che non si ritengono particolarmente esperti di botanica o giardinaggio. Ci vogliono un pizzico di impegno e di passione per assolvere questo semplice compito. Bisogna riempire la pianta d’acqua a cadenza quotidiana. Il vaso si attiva così in automatico e ricarica tre cellulari ogni giorno. Il dispositivo è in garanzia per cinque anni ed è in grado di erogare un’energia elettrica di 40 watt, derivante proprio dalla fotosintesi. Lo strumento è talmente interessante che qualcuno lo ha già intitolato iPhotosintesi.

Pagina 1 di 1