Allarme zecche in Europa: se ti morde diventi allergico alla carne (ecco come rimuoverle)

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Grazie all’evoluzione delle conoscenze in campo medico e all’adozione di trattamenti mirati, alcune malattie risultano ormai debellate. Siamo convinti perciò che, allo stesso modo, la maggiore attenzione attualmente dedicata all’igiene degli ambienti domestici e il maggiore rigore delle comuni norme di profilassi ci preservi dal rischio delle infestazioni. In particolare rispetto alle zecche, archiviamo mentalmente il problema ritenendo che riguardi solo i cani randagi che, vivendo per strada senza alcuna cura e pulizia, sarebbero tipicamente soggetti alla parassitosi. La diffusione di alcuni tipi di zecche e le condizioni patologiche, anche gravi, di cui sono portatrici, ci coglie impreparati e ci destabilizza notevolmente. Altro dato rilevante è la presenza di zecche (di tipo diverso) in quasi tutto il mondo. Il primo allarme ci arriva dagli Stati Uniti. Come comunicato sul sito internet del Wall Street Journal, i ricercatori della Virginia University Virginia la contaminazione attraverso i morsi della zecca Amblyomma americanum attiva un processo organico che culmina nell’allergia alla carne. Vediamo, nelle prossime pagine, LA SITUAZIONE IN ITALIA, E COME RIMUOVERE UNA ZECCA >>Zecche

La sintomatologia insorge precocemente (solo dopo poche ore) ed è costituita da orticaria, vomito e crampi addominali. Le difficoltà respiratorie sono talvolta così gravi da essere letali. La prevenzione per questa malattia viene attuata soltanto con le ordinarie norme profilattiche generiche (stick repellente, abbigliamento il più possibile coprente, accurata osservazione degli animali domestici dopo passeggiate nel verde etc.) dal momento che non esiste nessun vaccino.

LA SITUAZIONE IN ITALIA: 

Nei paesi dell’Est dell’Europa e anche in Italia (precisamente nella zona del Triveneto) il pericolo si materializza nell’Ixodes Ricinus, specie di zecca che provoca meningoencefalite trasmettendone il virus dagli animali selvatici a quelli domestici e all’uomo. La malattia non ha una grande incidenza (circa 30 casi all’anno), tuttavia nonostante un esordio subdolo con una sintomatologia comparabile a quelli di una banale influenza (febbre, dolori muscolari, cefalea), può svilupparsi in forma molto grave, con un esito a volte anche letale. VEDIAMO, NELLA PROSSIMA PAGINA, COME RIMUOVERE UNA ZECCA >>

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Da sottolineare il fatto che la malattia è in crescita e che, per questo, è stato richiesto da parte delle autorità sanitarie europee all’Italia, il suo inserimento tra le malattie cosi dette “notificabili”. In ultimo, è doveroso fare cenno anche all’invasione delle zecche di cui è vittima la Russia, in particolare nella zona centrale nell’area delle foreste di betulle (tra cui Mosca) e nell’area settentrionale (ad esempio la Siberia). La causa del fenomeno è da attribuire ai cambiamenti climatici che si sono verificati nel tempo e che hanno determinato la riduzione del rigore invernale e la possibilità di alte temperature anche nei mesi primaverili. Attenzione, quindi, ad attenersi rigorosamente alle precauzioni suggerite dalle norme di profilassi specialmente trovandosi in zone boschive e nei periodi dell’anno più caldi.

COME RIMUOVERE IN MODO CORRETTO UNA ZECCA:

1) Come primo passo è necessario procurare una pinzetta a punta fine. Sono consigliabili quelle a punta piatta, che permettono di prendere la zecca a livello della sua bocca. Una volta afferrata è necessario tirare con delicatezza al fine di togliere la zecca senza romperla. 

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2) Non utilizzare altri metodi quali: cercare di bruciarla con fiammiferi o accendini. E’ altrettanto inutile cercare di “soffocare la zecca” con alcol o altri liquidi.

3) Dopo aver tolto l’animale dalla propria pelle, utilizzare acqua e sapone nella zona del morso.

4) Chiamare il proprio medico curante sia nel caso in cui non è stata rimossa completamente sia nel caso di comparsa di sintomi quali: febbre, torcicollo, infiammazione della pelle, dolore muscolare, e qualsiasi altra alterazione del vostro corpo.

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