1997 – Quando crollò S. Francesco: il terremoto del 1997 in Umbria e nelle Marche

26 settembre 1997, ore 11.42: una fortissima scossa di terremoto colpisce l’Umbria e le Marche, causando danni ingentissimi agli edifici e vittime tra la popolazione, oltre  al crollo – così spettacolarmente filmico – degli affreschi della Basilica Superiore di S. Francesco ad Assisi, che travolgono due tecnici della Soprintendenza e due frati impegnati nei rilievi dei danni provocati dallo sciame sismico precedente. Facendo seguito a una crisi tellurica iniziata già nella primavera di quell’anno, la scossa del 26 settembre raggiunge un livello pari al X grado della scala Mercalli, corrispondente ad una scossa completamente distruttiva, con rovina di molti edifici e numerose vittime umane:  Assisi, Foligno, Nocera Umbra, Colfiorito e Serravalle risultano ampiamente devastati, con dissesti stradali, edifici crollati, abitazioni inagibili e la popolazione costretta a dormire in strada o nei campi base, che di lì a poco verranno allestiti dai  volontari giunti da tutta Italia.

In quei giorni fecero clamore le parole di Franco Barbieri, allora sottosegretario alla Protezione Civile nazionale, che dopo la scossa notturna di quel 26 settembre, che aveva fatto riversare sulle strade una popolazione letteralmente terrorizzata, aveva espresso le sue rassicurazioni circa il prossimo, repentino scemare dello sciame sismico, dichiarando impossibile il verificarsi di una scossa di maggior entità: quella delle 11.42 non solo superò la precedente, ma provocò ben 8 morti! E le paure per i cittadini umbri non finirono lì: una nuova forte scossa si registrò il 14 ottobre, facendo crollare una torre nei pressi di Foligno, mentre la primavera successiva, quando ormai la situazione sembrava tornata alla normalità, una nuova crisi sismica con scosse di magnitudo anche superiore a 5 fece sentire il suo monito a tutta la popolazione a non dimenticare.

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